• Paolo Benanti

Speciale TG1 - L'io digitale - Di Barbara Carfagna


Medicina di precisione, test genetici che prevedono le malattie, piattaforme che aiutano i medici nella diagnosi e nella radiologia, privacy, basic income, intelligenza artificiale, umanoidi e cyborg.

In un mondo in cui chi sa organizzare i dati ha il potere sugli altri, in cui i robot ci costringeranno a modificare il rapporto con il lavoro, l'identità umana è in discussione?

Si parla di questo, di transumanesimo, nello Speciale Tg1 "L'Io digitale", allargando la visuale, andando oltre il recente caso Facebook - Cambridge Analytica.

La cosa più preziosa che abbiamo è la salute e la sua copia digitale: i dati sanitari. Molte aziende insospettabili collezionano i nostri dati sanitari, che passano per i nostri Smartphone, le carte fedeltà del supermercato, la tecnologia indossabile per lo sport, le ricerche su Google.

Cosa accadrebbe se le grandi aziende di e-commerce si mettessero a vendere farmaci? Avrebbero i nostri dati come clienti e anche come pazienti, conoscendo tutte le nostre debolezze.

Mentre la scienza e la tecnologia, come spiega lo scienziato di genomica Riccardo Sabatini, ci stanno regalando medicina predittiva e farmaci di precisione creati apposta per le molecole di ognuno di noi, mentre le piattaforme IBM e Microsoft accelerano diagnosi e cure, la tutela della privacy diventa sempre più importante.

La privacy è la nostra stessa identità come individui e come esseri umani, in un mondo in cui crescono le cosiddette "intelligenze artificiali". Barbara Carfagna ne parla:

  • con il filosofo dell'informazione Luciano Floridi,

  • lo studioso del tecnoumano Padre Paolo Benanti,

  • il ricercatore di intelligenza artificiale Hiroshi Ishiguro,

  • l'esperto israeliano di Privacy Michael Birnhack,

  • il cyborg Neil Harbisson (che si è fatto impiantare un chip in testa che gli ha fornito un sesto senso oltre ai cinque conosciuti),

  • il robot Pepper che viene inserito nelle famiglie e negli uffici ormai in tutto il pianeta.

#tecnologia #etica