Human in the loop - Nuova pubblicazione
- Paolo Benanti
- 9 giu 2022
- Tempo di lettura: 2 min
Quando la macchina ha preso il posto del lavoro muscolare, la rivoluzione industriale ha cambiato le nostre vite e l’aspetto del pianeta. Cosa accadrà ora che la macchina può surrogare la nostra mente? Cosa vogliamo che accada? Provo a rispondere a queste e ad altre domande in Human in the loop. Decisioni umane e intelligenze artificiali, Mondadori, collana Scienza e Filosofia, in libreria dal 16 giugno 2022.
“Ci sono questi due giovani pesci che nuotano e incontrano un pesce più vecchio che nuota in senso contrario e fa loro un cenno, dicendo: «Salve ragazzi, com’è l’acqua?» e i due giovani pesci continuano a nuotare per un po’ e alla fine uno di loro guarda l’altro e fa: «Che diavolo è l’acqua?” (David Foster Wallace)
Le intelligenze artificiali permeano ormai molti aspetti del vivere quotidiano: fare una ricerca su internet, chiedere un prestito, cercare lavoro o l’anima gemella e tante altre azioni comuni possono avvenire mediante l’azione di vari tipi di algoritmi. A differenza però degli artefatti tecnici del passato, dalla pietra scheggiata del Paleolitico alle macchine industriali più moderne, che andavano a integrare le nostre abilità naturali ma rimanevano semplici strumenti, gli artefatti tecnologici in cui si traduce l’intelligenza artificiale possono predire i nostri comportamenti futuri e addirittura prendere decisioni al nostro posto. Rappresentano una sorta di “prolungamento” di noi stessi che ci solleva da molte incombenze con un clic semplificandoci la vita, ma che non controlliamo del tutto e del cui funzionamento siamo in gran parte inconsapevoli, un po’ come i pesci citati dallo scrittore David Foster Wallace nel suo celebre discorso lo sono dell’esistenza dell’acqua.

Se le intelligenze artificiali diventano invisibili come l’acqua, che effetti ci saranno sull’uomo e sulla società? Possiamo lasciare che le persone siano soverchiate da un uso inconsapevole dei loro dati, o addirittura sostituite dalle macchine nella loro capacità di scegliere? In questo saggio, Paolo Benanti si propone di rispondere a queste domande indicando una via, l’algoretica, cioè lo studio di modalità di sviluppo etico delle intelligenze artificiali in modo da mantenere l’uomo al centro dei processi decisionali, come possibile anti-doto all’algocrazia. L’imperativo etico fondamentale è “keep man in the loop”, garantire all’uomo un certo livello di controllo e lasciare uno spazio per lui (o lei) e per il suo mondo di valori con cui giudicare.

L’algoretica dovrebbe quindi essere tenuta in considerazione nella stesura delle regole su cui fondare la governance dell’intelligenza artificiale, tanto nel settore privato quanto in quello pubblico, nazionale e globale. “L’idea della dignità umana e la sua traduzione nei diritti umani”, scrive l’autore, “costituiscono e si presentano come un livello soglia: la dignità umana è il livello al di là del quale la convivenza degli uomini non può più regredire nemmeno in un’epoca che qualcuno vorrebbe post-umana perché è quel nucleo esperienziale duro, di natura politico-etica, che sta alla base, fonda e legittima moralmente le società democratiche e funge da discriminazione rispetto alle forme totalitarie di Stato”.

Indice del volume
Prefazione di Giuliano Amato
Introduzione
PARTE PRIMA: OUT OF THE LOOP
1. Teseo: un topo mitico
2. I numeri non hanno mai fatto male a nessuno?
3. Problemi algoritmici
PARTE SECONDA: KEEPING MAN IN THE LOOP
4. Uccideresti l’uomo grasso?
5. I salmoni morti non riconoscono le emozioni umane e le scuole piccole non sono migliori: lo spazio dell’algoretica
6. Algoretica come governance delle intelligenze artificiali
Conclusioni
Bibliografia, Indice dei nomi, Indice delle figure



Setting up a new service often involves more than just following a quick start; you need to understand the underlying configuration. This guide goes beyond the basics by including practical examples for containerized deployment and scheduled tasks. The multi-platform bot setup is especially useful if you're not tied to a single chat application. For a thorough look at the process, the configuration and deployment resource is worth your time.
This themed page stands out for its unique blend of music culture and fantasy action, offering a different direction from typical coloring content. The inclusion of specific character names and stage-like scenes suggests a developed world that could be fun to explore through color. The A4 PDFs are easy to print for group activities, and the online coloring mode works well for individual play. Not requiring registration is a nice touch for quick access. If you're organizing a themed event or just want something out of the ordinary, this set has potential. You can view the fantasy stage scene coloring assortment to decide if it fits your needs.
mình có lần lướt đọc mấy trao đổi trên mạng شيخ روحاني thì thấy nhắc nên cũng tò mò mở ra xem thử cho biết. mình không tìm hiểu sâu chỉ xem qua trong thời gian ngắn để quan sát bố cục cách sắp xếp جلب الحبيب các mục và trình bày nội جلب الحبيب dung tổng thể. cảm giác là các phần được trình bày khá gọn, các hurentest berlin mục rõ ràng Huren Berlin nên đọc lướt cũng không bị rối với mình như vậy là đủ để nắm tin cơ bản rồi. جلب الحبيب
👍
Very thoughtful read. The conversation around AI and humanity continues to evolve, and your perspective felt https://boxes4products.com/ balanced and meaningful. I recently saw a related discussion on a boxes4products-based review blog as well.