• Paolo Benanti

Se ti uccidi ti conservo! [Speciale BAW]


Vogliamo celebrare questa settimana speciale, la Brain Awareness Week -settimana di consapevolezza del cervello- con un post speciale.

Una startup lancia un servizio di Mind Upload che è fatale al 100%. Nectome promette di conservare il tuo cervello, ma prima devi essere eutanizzato. La Y Combinator (YC), una società che cerca di accelerare l'operato delle startup, è nota per il supporto che offre alle aziende più audaci nel suo famoso campus di lancio che dura tre mesi. Però non c'è mai stato niente di simile a Nectome.

La prossima settimana, durante i Demo Days - i giorni in cui si mostrano i risultati ottenuto - di YC, il cofondatore di Nectome, Robert McIntyre, presenterà al pubblico la sua tecnologia che promette di conservare in modo squisito il cervello fino ai dettagli più microscopici usando un processo di imbalsamazione ad alta tecnologia. A conclusione dell'evento McIntyre, laureato al MIT, farà il suo lancio nel mondo del business. Come si legge sul suo sito web: "E se ti dicessimo che potremmo fare il backup della tua mente?"

Quindi sì. Nectome è una società del tipo "conserva il tuo cervello e fanne l'upload". La sua soluzione chimica può mantenere intatto un corpo per centinaia di anni, forse migliaia, come una statua di vetro ghiacciato. L'idea è che un giorno, in futuro, gli scienziati analizzeranno il tuo cervello in mattoni e lo trasformeranno in una simulazione al computer. In questo modo, qualcuno come te, anche se non esattamente te, annuserà di nuovo i fiori in un server di dati.

Questa storia, però, ha un particolare profondamente macabro: perché la procedura di Nectome funzioni, è essenziale che il cervello sia "fresco". L'azienda dice che il suo piano è quello di collegare le persone con malattie terminali a una macchina da rianimazione (heart-lung machine) per pompare il suo mix di sostanze chimiche da imbalsamazione nelle grandi arterie carotidei nel collo mentre sono ancora vivi (anche se in anestesia generale).

La società si è consultata con avvocati che hanno familiarità con l'End of Life Option Act (la legge della California sul fine vita), che consente il suicidio medico-assistito per i pazienti terminali. Dal consulto con i legali sembra che la cosa abbia le caratteristiche per essere ritenuta un servizio legale. Vendiamo un prodotto che è "100% fatale", dice ai giornalisti McIntyre. "Ecco perché siamo situati in modo univoco tra le compagnie Y Combinator".

Mettersi in lista d'attesa Il mind upload è un concetto familiare per i lettori dei libri di Ray Kurzweil, per chi ha visto Altered Carbon su Netflix o per gli appassionati altra letteratura sci-fi. SIa che si pensi che l'immortalità ottenuta come programmi software per computer sarà sicuramente il futuro, sia che si pensi che queste siano le posizioni del transumanesimo e postumanesimo, il contenitore generico di tali idee, sia che si pensi che questa non sia altro che la religione high-tech per la paura della morte delle persone, si dovrebbe comunque prestare attenzione a Nectome. La società ha vinto un grande sussidio federale e sta collaborando con Edward Boyden, uno dei migliori neuroscienziati del MIT, e la sua tecnica ha appena vinto un premio scientifico di $ 80.000 per aver conservato così bene il cervello di un maiale che ogni sinapsi al suo interno può essere vista con un microscopio elettronico.

McIntyre, uno scienziato informatico, e il co-fondatore di Nectome, Michael McCanna, hanno seguito alla lettera quello che sembra essere il manuale dell'imprenditore tecnologico condendo il tutto con un'audace follia. Parlando della loro azienda e di quello che vogliono immettere nel mercato si esprimono in questi termini: "L'esperienza dell'utente sarà identica al suicidio assistito dal medico. Il prodotto è perfetto per essere venduto a chi crede che funzioni".

Il servizio di conservazione di Nectome non è ancora in vendita e potrebbe non esserlo per diversi anni. Inoltre manca ancora la prova che i ricordi possono essere trovati ericostruiti nel tessuto celebrale morto. Ma l'azienda ha trovato un modo per testare il mercato. Seguendo l'esempio di Helon Musk, il produttore di veicoli elettrici Tesla, sta valutando la domanda invitando i potenziali clienti ad aderire ad una lista di attesa con un deposito di $ 10.000, completamente rimborsabile se si cambia idea.

Finora, 25 persone lo hanno fatto. Uno di questi è Sam Altman, un investitore di 32 anni che è uno dei creatori del programma Y Combinator. Altman dice a chi lo ha intervistato che è abbastanza sicuro che vedrà digitalizzare le menti nella corso della sua vita. Si dice sicuro che il suo cervello verrà caricato in un apposito cloud.

Vecchia idea, nuovo approccio L'attività di memorizzazione del cervello non è nuova. In Arizona, la Alcor Life Extension Foundation contiene oltre 150 corpi e teste in azoto liquido, compresi quelli del grande giocatore di baseball Ted Williams. Ma è molto discusso il fatto che tali tecniche criogeniche non danneggino il cervello rendendolo di fatto inutilizzabile.

Così, a partire da diversi anni fa, McIntyre, che lavorava con il criobiologo Greg Fahy in un'azienda chiamata 21st Century Medicine, ha sviluppato un metodo diverso, che combina l'imbalsamazione con la crionica. La tecnica si è dimostrata efficace nel preservare un intero cervello a livello nanometrico, incluso il connettoma, la rete di sinapsi che connette i neuroni.

Ken Hayworth, un neuroscienziato presidente della Brain Preservation Foundation, l'organizzazione che, il 13 marzo, ha riconosciuto il lavoro di McIntyre e Fahy con il premio per preservare il cervello di maiale, si dice convinto del fatto che una mappa del connettoma potrebbe essere la base per ricreare la coscienza di una persona particolare.

Non c'è da aspettarsi qui che il tessuto conservato possa essere effettivamente riportato in vita, così come per gli esperimenti crionici tipo Alcor. L'idea che si persegue è di recuperare le informazioni che sono presenti nel layout anatomico del cervello e nei dettagli molecolari.

Hayworth si è espresso sul tema in maniera molto decisa: "Se il cervello è morto, è come se il tuo computer fosse spento, ma ciò non significa che l'informazione che lo compone non sia presente".

Un connettoma cerebrale è inconcepibilmente complesso; un singolo neurone può connettersi a 8000 altri neuroni e il cervello contiene milioni di cellule neuronali . Oggi, l'imaging delle connessioni anche in un solo millimetro quadrato di cervello di topo è un compito troppo grande per le nostre capacità tecnologiche. "Ma potrebbe essere possibile in 100 anni", dice Hayworth. "Parlando personalmente, se fossi di fronte a una malattia terminale probabilmente sceglierei l'eutanasia con questo metodo".

Provare su un cervello umano Il team di Nectome ha dimostrato la serietà delle sue intenzioni già dallo scorso gennaio, quando McIntyre, McCanna e un patologo che avevano assunto hanno trascorso diverse settimane accampati in un Airbnb a Portland, nell'Oregon, in attesa di acquistare un corpo appena deceduto.

A febbraio, hanno ottenuto il cadavere di una donna anziana e sono stati in grado di iniziare a preservare il suo cervello solo 2,5 ore dopo la sua morte. Questa è stata la prima dimostrazione della loro tecnica, chiamata crioconservazione stabilizzata con aldeide (aldehyde-stabilized cryopreservation), su un cervello umano.

Fineas Lupeiu, fondatrice di Aeternitas, una società che organizza la donazione del corpo alla scienza, ha confermato di aver fornito a Nectome il corpo. Non ha rivelato l'età della donna o la causa della morte, né dice quanti soldi gli ha chiesto.

La procedura di conservazione, che dura circa sei ore, è stata portata a termine in un obitorio. MaIntyre, ai giornalisti che lo sobissavano di domande, ha detto: "Si può pensare a quello che facciamo come una forma fantasiosa di imbalsamatura che preserva non solo i dettagli esterni, ma i dettagli interni". Secondo la startup sponsorizzata da YC il cervello della donna è uno dei migliori mai conservati, anche se aver potuto svolgere l'operazione di conservazioen solo un paio d'ore dopo la morte lo ha danneggiato. Il cervello così ottenuto non viene conservato indefinitamente ma viene tagliato in fettine sottilissime e fotografato con un microscopio elettronico.

McIntyre dice che l'operazione svolta è stata una prova per quello che potrebbe essere il servizio di conservazione dell'azienda. I due co-fondatori al momento stanno cercando di provare la tecnica nel prossimo futuro su una persona che stia pianificando un suicidio assistito con un medico a causa di una malattia terminale.

Hayworth insiste fortemente perché Nectome si astenga dall'offrire un servizio commerciale per la conservazione cerebrale prima che il protocollo pianificato sia pubblicato su una rivista medica e la comunità medica ed etica possa averne abbondantemente discusso.

Di fatto, continua: "Se sei come me e pensi che il mind upload stia per per essere possibile, non è una cosa così controversa. Ma potrebbe sembrare che si stia inducendo qualcuno a suicidarsi per conservare il suo cervello". Hayworth è convinto che McIntyre stia camminando su una corda molto sottile chiedendo alle persone di pagare per aderire ad una lista d'attesa.

Pazzia? Alcuni scienziati affermano che la conservazione del cervello e la rianimazione sono una proposta fraudolenta.

Nectome ha comunque ricevuto un supporto sostanziale per la sua tecnologia. Ha raccolto finora 1 milione di dolalri in finanziamenti, compresi i 120.000 dollari che Y Combinator fornisce a tutte le società che accetta nel suo bootr campus. Ha inoltre vinto una sovvenzione federale di 960.000 dollari dall'Istituto Nazionale di Salute Mentale per "la conservazione e l'imaging dell'intero cervello su scala nanometrica", il cui testo prevede una "opportunità commerciale nell'offrire la conservazione del cervello" per scopi che includono la ricerca sui farmaci.

Circa un terzo dei fondi della sovvenzione vengono spesi nel laboratorio del MIT di Edward Boyden, un noto neuroscienziato. Boyden dice che sta cercando di combinare la procedura di conservazione di McIntyre con una tecnica inventata dal MIT, microscopia di espansione, che fa gonfiare il tessuto cerebrale a 10 o 20 volte le sue dimensioni normali e che facilita alcuni tipi di misurazioni.

Boyden, intervistato sul tema, dice: "Penso che fino a quando sono onesti su ciò che sappiamo e ciò che non conosciamo, la conservazione delle informazioni nel cervello potrebbe essere una cosa molto utile".

Le incognite, ovviamente, sono sostanziali. Non solo nessuno sa cosa sia la coscienza (quindi sarà difficile dire se una eventuale simulazione ne ha), ma non è nemmeno chiaro quali strutture cerebrali e dettagli molecolari debbano essere conservati per conservare un ricordo o una personalità. Sono solo le sinapsi o tutte le molecole che tra queste sono presenti?

Il giorno della dimostrazione Nectome sta facendo rombare i motori per i giorni dimostrativi di Y Combinator, cercando di creare un forte riassunto di due minuti delle sue idee da presentare ad un gruppo di investitori d'élite. La squadra era invitata a mostrare un'immagine del cervello della donna anziana.

Alcune persone hanno pensato che questo fosse poco gradevole. La società ha ritirato il suo slogan aziendale, cambiandolo da "Archiviamo la tua mente" a "Impegnati per l'obiettivo di archiviare la tua mente", perché sembrava meno eccessivo.

McIntyre vede la sua azienda nella tradizione delle startup "hard science" che lavorano su problemi difficili come l'informatica quantistica. "Quelle aziende inoltre non possono vendere nulla ora, ma c'è un grande interesse per le tecnologie che potrebbero essere rivoluzionarie se sono fatte funzionare", dice. "Penso che la conservazione del cervello abbia un potenziale commerciale incredibile."

Ricorda inoltre che gli imprenditori dovrebbero sviluppare prodotti che vogliono utilizzare da soli. Vede buone ragioni per salvare una copia di se stesso da qualche parte, e anche copie di altre persone.

"C'è un sacco di dibattito filosofico, ma per me una simulazione è abbastanza vicina da valere qualcosa" sostiene McIntyre. "E c'è un aspetto umanitario molto più grande di tutta la faccenda. In questo momento, quando una generazione di persone muore, perdiamo tutta la loro saggezza collettiva. Puoi trasmettere la conoscenza alla prossima generazione, ma è più difficile trasmettere la saggezza, che viene appresa. I tuoi figli devono imparare dagli stessi errori. Diventiamo più potenti ogni generazione. Il potenziale immenso di ciò che possiamo fare aumenta, ma la saggezza no ".

Postumano, troppo postumano

C’è stato un momento nella storia in cui l’uomo ha reputato che i suoi limiti meritavano di essere superati. Per quanto difficile sia sempre stabilire le coordinate cronologiche dei grandi movimenti culturali, vorrei portare all’attenzione una data che ha segnato, a mio parere, un discrimine concettuale interessante: si tratta del 1° gennaio 1983. Come noto, la prima copertina dell’anno della rivista «Time» celebra tradizionalmente la personalità più eminente dell’anno appena concluso. Per la prima volta nella storia della rivista, la medaglia al merito per l’anno 1982 non è stata assegnata a un uomo ma a una macchina. Il «Time» titolava infatti The Machine of the Year, la macchina dell’anno. The Computer Moves In era il sottotitolo. L’illustrazione ritraeva la silhouette bianca di un uomo privo di espressione, con un che di malinconico nella postura, ingobbito dalla complessità degli anni ’80, di fronte a un oggetto che, nell’editoriale di commento, veniva definito «silenzioso, sempre vigile, pronto e in grado di educare i nostri figli»: il computer, appunto. Nel 1983 l’umanità si denuncia pubblicamente sconfitta dalla complessità della sua storia, e la macchina, prodotto dell’uomo, si appresta a eclissare il suo creatore.

C’è qualcosa, all’interno della nostra costituzione, che ci rende in qualche misura inabili a vincere questa nuova sfida, vista da molti come una vera e propria sfida evolutiva. La minaccia alla nostra specie non proviene più da un’altra specie ma ha assunto la forma di una competizione tra l’uomo e le sue stesse tecniche.

Solo una visione antropologica post-umana e trans-umana può accettare di dissolvere le caratteristiche dell’umano in una malleabilità senza limiti: secondo le idee proposte dai seguaci di questi movimenti, l’uomo è colui che ha come caratteristica costitutiva la non definitività, nel senso che la sua identità biologica si presenta come un continuo divenire. La tecnologia è vista come lo strumento per assoggettare questa malleabilità alla volontà. L'idea di una immortalita virtuale per mind-upload è un'espressione propria delle correnti post-umane e trans-umane diviene espressione di quella crisi del senso e del valore dell’umano: l'idea lanciata da Nectome diviene lo strumento con cui l’uomo tenta una sorta di evoluzione tecnologicamente guidata abbandonando la sua umanità, una condizione dell’esistenza che viene vista come fallata e deficitaria.

Quello che propone Nectome non è solo una tecnica o una forma di eutanasia commercializzata con la promessa illusoria di resurrezione nel cloud. Non è solo una dissoluzione del concetto religioso della vita eterna in una vita virtuale nel cloud. Nectome sta dissolvendo luomo riducendolo ai suoi dati, o a parte di essi, estratti dalle sinapsi capite come unico valore dell'esperienza e dell'esistere della nostra specie.

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