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Sintesi globale - New Podcast Episode

  • Immagine del redattore: Paolo Benanti
    Paolo Benanti
  • 10 mag 2021
  • Tempo di lettura: 2 min

Forse è proprio l’aspartame l’elemento sintetico che meglio rappresenta il processo storico-tecnologico del sintetico. L’aspartame è il cibo sintetico necessario per un’Occidente che ha fatto della sovrapproduzione e del sovra-consumo la propria cifra distintiva a partire dal Dopoguerra. Solo l’aspartame può consentire di continuare a gustare il dolce che soddisfa la nostra oralità e di escludere al tempo stesso il “troppo” connesso all’assimilazione delle calorie che lo zucchero tradizionale porta con sé.



In altri termini, l’Occidente ha iniziato a consumare aspartame per poter continuare a consumare sempre maggiori quantità di cibo divenuto via via un prodotto industriale e sintetico.


Questo processo di sintesi conosce ora una ulteriore e forse definitiva tappa: la sintesi raggiunge la vita.



Il 5 agosto 2013 più di duecento giornalisti si accalcarono nei Riverside Studios di Londra. La folla, analoga a quella che si raduna per la presentazione degli ultimi smartphone o computer dei maggiori brand internazionali, non era però in attesa di un conglomerato prodigioso di silicio e vetro, bensì di un panino: un hamburger, per la precisione, non meno stupefacente dal punto di vista tecnologico.


Nel corso della presentazione alla stampa i due assaggiatori raccontarono che, a parte essere un po’ meno saporito di un tradizionale hamburger – cosa peraltro incidentale e superabile – il prodotto artificiale era in tutto e per tutto uguale agli hamburger tradizionali. La stampa rispose dando enorme rilievo al fatto e coniò una serie di epiteti per questo nuovo hamburger: in provetta, di laboratorio, coltivato, in vitro, prova di principio, senza crudeltà e persino il fantasioso ed evocativo Frankenburger.



Con lo sviluppo delle carni sintetiche ci troviamo alla soglia della nostra contemporaneità: la realtà sintetica ora si mostra in tutta la propria diffusiva problematicità. Non realizziamo solo cose sintetiche; anche la vita sembra essere divenuta un qualcosa a disposizione della tecnica, e con questa realizzabile in maniera sintetica e sinteticamente plasmabile per ottenere le proprietà o le quantità desiderate.


L’ultima frontiera del sintetico è la nostra stessa costituzione umana. Il prossimo capitolo cercherà di indagare proprio questa ultima frontiera della realtà sintetica: realizzare l’uomo sintetico.


Il prossimo episodio lunedì 17 alle ore 8:00 am CEST.

6 commenti


canab
24 dic 2025

A compelling and intellectually engaging post that brings together complex ideas in a very balanced way. The synthesis of perspectives was handled with clarity and care, making it accessible even for readers new to the topic. I recently came across a related discussion on a review blog connected with https://grandoaksorthodontics.com/, which also emphasized thoughtful explanation over complexity. This was an excellent and insightful read.

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babyish aggregate
babyish aggregate
17 dic 2025

Hai scritto un’osservazione molto interessante: l’aspartame come simbolo del “sintetico” non solo in senso alimentare, ma come fnaf rappresentazione di un intero processo storico-tecnologico.

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sughra noor
sughra noor
11 dic 2025

Really interesting read — you did a great job unpacking the ideas in “Sintesi Globale.” Your explanations helped clarify some complex themes, and I appreciated how you made them accessible. I recently found a thought‑provoking take on a similar topic in a https://thesagelawgroup.ca/ article (thesagelawgroup), which added another layer of insight to what you wrote here. Thank you for putting this together — it sparked a lot for me to think about.

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excitableassign
28 nov 2025

Permette di mantenere il piacere del dolce, soddisfacendo il bisogno orale e sensoriale, ma senza l’eccesso Geometry Dash calorico dello zucchero tradizionale.

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Jason Armstrong
Jason Armstrong
24 nov 2025

I’m amazed by how thrilling Dinosaur Game feels, turning a boring no-internet moment into a fast-paced challenge that pushes my reflexes, focus, and patience to the limit every single time!

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